Tesseramento MFE Roma

il 2017 è stato un anno denso di avvenimenti che hanno condizionato il quadro europeo, se non quello mondiale.
Il Presidente USA, Donald Trump, per sovvertire le scelte interne ed internazionali di Obama ha finito per mettere in discussione gli storici rapporti di alleanza tra le due sponde dell’Atlantico;
la Brexit, ufficializzata nel mese di marzo con la lettera della May all’Ue, si sta realizzando nei fatti dopo il recente accordo di negoziato e vedrà l’uscita del Regno Unito nel 2019;
le elezioni politiche del 2017 in Europa hanno visto prima una riscossa del fronte europeista, culminato con la vittoria “europea” di Macron, poi si è di nuovo tornati ad una fase critica per via dello stallo politico tedesco e dell’affermazione dell’ultradestra in Austria;
infine il blocco nazionalista dei Paesi di Visegrad si rafforza e condiziona sempre più l’agire europeo.
L’UE non è più a rischio dissoluzione ma le prospettive di integrazione a 27/28 sembrano veramente complesse, tanto che si lavora a percorsi d’integrazione differenziata. Tutto questo in una situazione economica di lieve ripresa ma con ancora forti diseguaglianze sociali, con un fenomeno dell’immigrazione gestito con grande difficoltà dagli Stati europei, senza molta cura del rispetto dei diritti umani, e con uno scenario internazionale in cui la pace sembra sempre più precaria.
In tutto questo si profilano in primavera le elezioni politiche italiane che vedono prefigurarsi un Parlamento con una forte rappresentanza euroscettica, se non nazionalista.

Sempre più però nel dibattito politico parole come “Stati Uniti d’Europa” e “riforma dei trattati” vengono promosse da forze politiche, associative e dalla stampa. C’è consapevolezza di essere arrivati ad un bivio cruciale della storia dell’integrazione europea. Il mantenimento dello status quo è una posizione sempre più difficile da sostenere pubblicamente.
Il Movimento Federalista Europeo e la Gioventù Federalista Europea sono riuscite il 25 marzo scorso a far mobilitare tanti italiani ed europei assieme a tante associazioni, scesi in piazza per un’Europa federale, quindi più unita, democratica e solidale, in occasione dell’anniversario della firma dei Trattati di Roma. In quell’occasione, si è riusciti a contrastare efficacemente il fronte nazionalista e ad animare uno spirito europeo che si è riflesso in tutta Europa con la nascita di fenomeni partecipativi popolari nuovi.

In questo anno la sezione “Altiero Spinelli” ha recitato un ruolo di primo piano nel contribuire con idee e capacità di azione alla causa federalista, riuscendo ad influenzare il modus operandi nazionale del MFE. Ovviamente non possiamo accontentarci dei buoni risultati visto lo scenario europeo e mondiale prefigurato. Per fare ancora un passo avanti però chiediamo il contributo di tutti, ad iniziare dal rinnovo dell’iscrizione 2017 al MFE Roma, per far sentire la nostra voce forte e far pesare le nostre posizioni. Infatti anche con questo semplice gesto, ma unica fonte di finanziamento di cui disponiamo, si contribuisce a mantenere vive le nostre attività e a dar forza al progetto degli Stati Uniti d’Europa che vogliamo costruire.

Puoi iscriverti alla sezione “”Altiero Spinelli” di Roma del Movimento Federalista Europeo semplicemente inviando un bonifico  al nostro conto Unicredit n°104177317 intestato a MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO – Sezione di ROMA CIN: C ABI: 02008 CAB: 05089. CAUSALE: tessera 2017 + cognome. IBAN IT 49 C 02008 05089 000104177317 Codice BIC: UNCRITM1149

Si ricorda che le quote annuali di iscrizione sono: € 30 Ordinario (con abbonamento a rivista); € 15 Familiare (residente con un ordinario), Giovane (under 18 anni) e AEDE; € 100 Militante; € 300 Benemerito.

Per informazioni potete contattare il tesoriere scrivendo a angelo.ariemma@uniroma1.it e al segretario simone_cz85@hotmail.it.

Per dare forza alla nostra attività e proporre una visione costruttiva e lungimirante dell’Europa, opposta a quella regressiva e distruttiva dei populisti e nazionalisti, abbiamo bisogno del tuo sostegno e del tuo impegno!

La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà!” (dal Manifesto di Ventotene “per un’Europa libera e unita”, 1941)

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