Iniziative

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Il governo che nasce sotto la guida di Mario Draghi, il terzo nel corso di questa legislatura, dimostra la possibilità che dalla peggiore crisi dal secondo dopoguerra nascano un sistema e una politica in grado di costruire un futuro migliore per il Paese e per il mondoQuesto governo è il frutto della svolta politica dell’Unione europea con il Next Generation EU e dell’impossibilità per l’Italia democratica di rinunciare alla scelta europea; ma è anche la condizione per costruire un’Europa più unita e più forte, in cui gli Stati membri “cedono sovranità nazionale nelle aree definite dalla loro debolezza per acquistare sovranità condivisa”, indispensabile per affrontare le sfide epocali che ci sovrastano.

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Il Governo guidato da Mario Draghi che ha appena ricevuto un’amplissima fiducia dalle due Camere, è il frutto di un percorso in base al quale la crisi provocata dall’emergenza pandemica, insieme alla capacità europea di dare una risposta unitaria forte e solidale, ha portato ad un’assunzione di responsabilità da parte delle forze politiche italiane, chiamate, nelle parole del Presidente del Consiglio, a “rispondere alle necessità del Paese….. perché prima di ogni nostra appartenenza, viene il dovere della cittadinanza”.

Con questo passaggio l’Italia conferma di essere un laboratorio della politica europea, in grado di incubare le tendenze e l’evoluzione della politica “nella vecchia Europa”. Basta ricordare i fatti. Nel momento della maggiore virulenza delle forze sovraniste, mentre l’Unione europea era dilaniata e paralizzata da tensioni interne, il Parlamento italiano eletto nel marzo del 2018 ha espresso, primo tra i Paesi fondatori, un governo ferocemente anti-europeo, sovranista e orgogliosamente populista, la cui forza distruttiva è stata contenuta solo grazie alla fermezza del Presidente Mattarella; poi, dopo le elezioni europee e l’esito del voto nel Parlamento europeo, si sono riaperti i giochi anche in Italia ed è nato un governo che ha scelto con nettezza l’ancoraggio e l’impegno europei, contribuendo positivamente alla svolta dell’Unione, che sarebbe stata impossibile con un’Italia nazional-populista; infine, di fronte alla ineludibile necessità di riforme profonde del nostro sistema Paese e di costruire l’Italia e l’Europa per le prossime generazioni, questo stesso Parlamento ha avuto la forza di esprimere un governo di unità nazionale che segna il ritorno della convergenza delle forze politiche attorno ad un quadro politico democratico condiviso, irreversibilmente ancorato all’appartenenza all’Unione europea e al suo sviluppo. Si tratta di un passaggio assolutamente indispensabile per l’evoluzione in senso positivo dell’Italia e dell’Europa, che le forze politiche devono ora saper confermare e consolidare.

Il programma presentato alle Camere dal Presidente Draghi è pienamente incentrato sulla consapevolezza del valore della sfida cui è stato chiamato per garantire le nostre prospettive future e, insieme, quelle dell’Unione europea. Per questo Draghi ha sottolineato con forza che, mentre si devono affrontare la risposta alla crisi sanitaria, sociale ed economica e si deve procedere all’elaborazione e attuazione del Recovery Plan – anche per dimostrare che la solidarietà europea funziona, e produce convergenza vera, rafforzando l’area euro e il Mercato europeo –, si deve, insieme, giocare in Europa il ruolo storico che compete alla tradizione dell’Italia quale Paese fondatore. “Senza l’Italia non c’è l’Europa” ha sottolineato Mario Draghi; così come “fuori dall’Europa c’è meno Italia” e “non c’è sovranità nella solitudine”. Al tempo stesso è indispensabile che l’Europa possa agire in modo efficace, e per farlo deve essere solida e unita. Come ricordava Draghi da Presidente della BCE, “l’Euro è irreversibile, ma non indistruttibile”. Per questo, sostenere oggi il governo “significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’euro” e insieme “condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione”.

Draghi sottolinea che è giunto il momento che gli Stati membri “cedano sovranità nazionale nelle aree definite dalla loro debolezza per acquistare sovranità condivisa”. La creazione di un bilancio federale con una capacità fiscale autonoma europea dovrà necessariamente essere il primo passo, sia per creare lo strumento indispensabile per far convergere e stabilizzare l’area euro, sia per rendere possibile la costruzione di quel “vero governo comune” che deve essere l’obiettivo del processo che si va ad aprire in Europa con la Conferenza sul futuro dell’Europa. Spetta ora alle forze politiche che sostengono il governo rendersi conto della posta in gioco ed essere all’altezza degli impegni che hanno assunto rispondendo positivamente all’appello del Presidente Mattarella.

La sezione “Altiero Spinelli” di Roma del Movimento Federalista Europeo ha organizzato un Dibattito online (webinar), dal titolo “Il cielo sopra l’Europa”, nell’ambito dell’Assemblea aperta degli iscritti MFE Roma – 15 dicembre 2020
Il dibattito è stato introdotto dal parlamentare europeo Brando Benifei (presidente del Gruppo Spinelli)
Tema dell’incontro: Analisi dei risultati della riunione del Consiglio europeo del 10-11 dicembre 2020.

Registrazione video integrale dell’incontro:

Intervento introduttivo di Brando Benifei:

Brando Benifei è membro del Parlamento europeo. Ha aderito al gruppo S&D. E’ capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo. Alla sua seconda legislatura, si occupa di Mercato interno e digitale, di Affari costituzionali e di Occupazione e affari sociali. Nella precedente ha seguito il Rapporto sull’aumento del prefinanziamento dell’Iniziativa per l’occupazione giovanile ed è stato relatore del Rapporto sull’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro europeo. Nel 2018 sul tema dell’occupazione e affari sociali è stato eletto Miglior deputato dell’anno. E’ Presidente del Gruppo Spinelli al Parlamento europeo dal 2020 e Vice Presidente del Movimento Europeo Internazionale. E’ inoltre eletto nel Comitato Federale del Movimento Federalista Europeo

Il dibattito è stato trasmesso su Zoom (ID 884 3263 6910) e successivamente condiviso su facebook nell’evento dedicato e sui canali del MFE Roma.

La sezione “Altiero Spinelli” di Roma del Movimento Federalista Europeo (MFE) ha organizzato un nuovo dibattito online (webinar) per discutere il tema della difesa europea, tra vincoli economici e strutturali, ricerca di una comune politica estera e collocazione strategica globale. Dal 2016 ad oggi si evidenziano le grandi potenzialità di sviluppo per la costruzione di una capacità autonoma europea. Le recenti elezioni presidenziali USA ci hanno consentito di aggiornare l’analisi degli scenari futuri del rapporto tra UE e USA, storicamente rilevanti la sicurezza e difesa europea, con una particolare attenzione al ruolo della NATO. Ne abbiamo parlato con Giampiero Gramaglia, giornalista e consigliere dell’Istituto Affari Internazionali, esperto di politica UE e USA, e con due relatori esperti più specificamente di difesa europea, Domenico Moro, membro del Consiglio direttivo del Centro Studi sul Federalismo, e Federico Castiglioni, PhD e ricercatore presso Zanasi&Partners in Security and Defence. L’incontro è stato moderato da Alcide Scarabino, responsabile dell’Ufficio del Dibattito del MFE di Roma.

I video degli interventi introduttivi e delle repliche al dibattito dei realtori:

Giampiero Gramaglia

Domenico Moro

Federico Castiglioni

La diretta integrale dell’incontro:

Giampiero Gramaglia è giornalista, collaboratore tra gli altri de “Il Fatto Quotidiano”. Consigliere dell’Istituto Affari Internazionali (IAI). Già corrispondente da Bruxelles, Washington e Parigi per l’ANSA, ne è stato il direttore (2006-2009). Ha inoltre diretto a Bruxelles l’Agence Europe (2010-2011) e il portale d’informazione europea, EurActiv.it (2012-2015). Nel 2015 è stato vice direttore dell’agenzia di stampa LaPresse. Ha diretto AffarInternazionali.it, il webzine dell’Istituto Affari Internazionali. Autore di libri sulla politica americana, dirige corsi di giornalismo, tra gli altri, alla Ifg di Urbino, ed alla Sapienza. E’ infine presidente di Infocivica e segretario generale dell’EPC.

Federico Castiglioni (PhD) è ricercatore presso la società di consulenza Zanasi&Partners in materia di Security and Defence. Collabora con diverse riviste specializzate nel settore. E’ stato MEP Policy Advisor sulla difesa al Parlamento europeo. Coordina la commissione Affari e Cooperazione dell’Unione Europea del Consiglio Nazionale dei Giovani. E’ stato inoltre membro della direzione nazionale della Gioventù Federalista Europea.

Domenico Moro è membro del consiglio direttivo del Centro Studi sul Federalismo. Pubblicista ed esperto di questioni relative alla difesa europea. E’ membro del comitato federale dell’Union of European Federalists (UEF) e della direzione nazionale del Movimento Federalista Europeo. Già dirigente del Gruppo Fiat e amministratore delegato di società di gestione di servizi pubblici locali, è stato inoltre direttore l’Istituto di Studi Federalisti «Altiero Spinelli». Autore del volume “Verso la Difesa europea” (il Mulino, 2018)

I partecipanti sono potuti intervenire nel dibattito in video e audio attraverso la piattaforma Zoom. Il dibattito è stato successivamente reso visibile sui canali facebook della sezione di Roma.

Di seguito riportiamo i Comunicati stampa dell’UEF e del MFE e GFE:

PRESS RELEASE
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A NEW START FOR EUROPE

Brussels, Thursday 16th July 2020

UEF President Sandro Gozi delivered to the President of the European Parliament David Sassoli the almost 1200 signatures #iMillexEuropaFederale.

Today the President of the UEF, Sandro Gozi, MEP of Renew Europe, handed over to President David Sassoli the almost 1200 signatures collected by the Italian section of the UEF, the Movimento Federalista Europeo, together with the Gioventù Federalista Europea, on the Appeal A New Start for Europe addressed to the European Parliament. The initiative involved in Italy, between the beginning of June and the beginning of July, exponents at all levels of the political world, academics, representatives of the world of business and labour.

“The Appeal and its signatories are calling for a federal Europe: they are asking the European Parliament to maintain its ambitious position on the new multi-annual budget and the Next Generation EU Fund, they are calling for new own resources in the new Multiannual Financial Framework to develop the creation of a fiscal autonomy of the EU and they are calling for a federal reform of the European Union” explained Sandro Gozi in handing over to President Sassoli the dossier of the Appeal with the list of signatories.  “We have an historic opportunity and responsibility. We must look to the future and to the well-being of European citizens and the next generations by launching a major new plan for economic, digital and ecological recovery and transition, managed by the EU, charging the giants of digital, finance and polluters. The Federalists and the European Parliament are engaged together in this battle”.

END

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Comunicato stampa

Appello del MFE e della GFE al Parlamento europeo
UNA RIPARTENZA PER L’EUROPA
Consegnate dal Presidente dell’UEF, Sandro Gozi,
al Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli le quasi 1200 firme

Oggi il Presidente dell’UEF, Sandro Gozi, membro del Parlamento europeo, ha consegnato al Presidente David Sassoli le quasi 1200 adesioni raccolte dalla sezione italiana dell’UEF, il Movimento federalista europeo, insieme alla Gioventù Federalista Europea, sull’Appello Una ripartenza per l’Europa indirizzato al Parlamento europeo.

L’iniziativa ha coinvolto in Italia, tra l’inizio di giugno e i primi di luglio, esponenti a tutti i livelli del mondo politico, accademici, rappresentanti del mondo del lavoro, del Terzo settore, della cultura, anche semplici cittadini. MFE e GFE lo hanno promosso anche come un contributo che i federalisti offrono al Parlamento europeo per far sentire la vicinanza sui temi europei da parte di chi opera sul territorio

“L’Appello e i suoi firmatari chiedono un’Europa federale: chiedono al Parlamento europeo di mantenere la sua posizione ambiziosa in merito al nuovo bilancio pluriennale e il Fondo straordinario Next Generation EU, chiedono nuove risorse proprie nel nuovo Quadro Finanziario Pluriennale per sviluppare la creazione di un’autonomia fiscale dell’UE e sollecitano una riforma federale dell’Unione europea” ha spiegato Sandro Gozi nel consegnare al Presidente Sassoli il dossier dell’Appello con l’elenco dei firmatari.

Da parte sua David Sassoli, nel ringraziare per l’iniziativa, ha voluto sottolineare come questo punto della creazione di vere risorse proprie autonome europee sia centrale per il Parlamento europeo, e ha raccomandato di mantenere alta la mobilitazione su questa richiesta.

L’Appello e l’elenco dei firmatari sono stati inviati anche al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per sollecitare su questi temi anche l’impegno del governo italiano.

Pavia, 15 luglio 2020
Dossier consegnato al Presidente Sassoli con le  firme raccolte: PDF
Lettera inviata al Presidente Conte: PDF
CONTATTI MFE:
Mail: mfe@mfe.it
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Il Movimento Federalista Europeo è stato fondato a Milano nel 1943 da Altiero Spinelli insieme ad un gruppo di antifascisti che aveva individuato nella battaglia per la creazione della Federazione europea, cioè degli Stati Uniti d’Europa, lo scopo prioritario della lotta politica per affermare stabilmente nel Vecchio continente la pace, la libertà, la democrazia e la giustizia sociale.
Il MFE non è né un partito né un semplice gruppo di pressione. La sua lotta segue la linea tracciata dal Manifesto di Ventotene (1941). Il MFE vuole unire e non dividere le forze favorevoli all’unità europea e, per garantirsi l’autonomia culturale, politica, finanziaria ed organizzativa, basa la sua esistenza sull’autofinanziamento e sul lavoro volontario dei militanti. Sul piano della lotta politica, il MFE rifiuta la violenza come metodo di lotta politica. Battendosi per la creazione di un nuovo assetto di potere in Europa e non per conquistare dei poteri esistenti, esso non partecipa alle elezioni, né rappresenta interessi corporativi o stabilisce discriminanti ideologiche.
Il MFE rivendica un ruolo costituente del popolo federale europeo e “conduce la sua lotta per la federazione europea, o per il suo primo nucleo aperto a tutti gli Stati che non abbiano partecipato alla sua costituzione, nel quadro dell’Unione Europea dei Federalisti (UEF), di cui costituisce la sezione italiana, e la sua lotta per gli altri obiettivi intermedi e per il suo obiettivo finale nel quadro del Movimento Federalista Mondiale (WFM), di cui costituisce la sezione italiana.” (Art. 2 dello Statuto)
Attualmente il MFE conta più di 90 sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale.

Questa email è stata inviata a federico.butti@gmail.com dall’Ufficio stampa del Movimento Federalista Europeo

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La sezione MFE-GFE Roma ha organizzato un webinar Zoom martedì 16 giugno per la presentazione dell’Appello MFE-GFE “Una ripartenza per l’Europa” rivolto al Parlamento europeo per la raccolta firme con annessa campagna social #iMillexEuropaFederale. L’incontro ha visto intervenire più di venti aderenti all’Appello. Il webinar è andato in diretta sulle pagine facebook MFE Roma e GFE Roma e sull’evento facebook dedicato.

Di seguito le pillole video degli interventi:

Introduzione: Paolo ACUNZO, Vice Presidente MFE

Presentazione Appello:

Luisa TRUMELLINI, Segretaria MFE

Antonio ARGENZIANO, Segretario GFE

Interventi degli aderenti:

  1. Luca JAHIER, Presidente del Comitato Economico e Sociale Europeo (EESC)

2. Claudio MOSCARDELLI, Direzione Nazionale PD, già Senatore

3. Stefano CECCANTI, Parlamentare e Docente universitario

4. Andrea DE MARIA, Parlamentare

5. Stefania SCHIPANI, Presidente Europa: le reti in rete

6. Andrea CASU, Segretario PD Roma

7. Sandra ZAMPA, Sottosegretaria di Stato per la Salute nel Governo italiano

8. Guglielmo CALCERANO, co-Portavoce Verdi – Europa Verde Roma

9. Paolo PONZANO, Collegio europeo di Parma

10. Paolo Maria GROSSHOLZ, Magister Masci e capo scout Agesci

11. Caterina CERRONI, Vice Presidente International Union of Socialist Youth (IUSY)

12. Pierluigi REGOLI, Associazione Futuro Semplice

13. Antonio MUSMECI CATANIA, responsabile relazioni istituzionali Federazione Giovani Socialisti, circolo Rosselli

14. Mario LEONE, Vice Direttore Istituto di studi federalisti “Altiero Spinelli”

15. Irene CARATELLI, Director of the International Relations and Global Politics Program, The American University of Rome

16. Domenico DE MARTINIS, ricercatore

17. Massimo VITOZZI, cittadino europeo di Tor Bella Monaca

18. Roberto DI GIOVAN PAOLO, giornalista, già Senatore

19. Pier Virgilio DASTOLI, Presidente del Movimento Europeo Italia

20. Mario Edoardo SIMMACO, redattore Eutopya

21. Marco D’AGOSTINI, Associazione nazionale Pier Giorgio Frassati

Lettura dei punti principali dell’Appello di Ugo FERRUTA, Presidente MFE Roma

Conclusioni: Ugo FERRUTA, Presidente MFE Roma

Dopo la presentazione al Parlamento europeo delle proposte della Commissione per il nuovo Recovery Plan for Europe, e in vista delle scadenze europee dei prossimi mesi per l’approvazione sia del nuovo Fondo straordinario Next Generation EU, sia del nuovo bilancio pluriennale dell’Unione europea, il MFE, insieme alla GFE, ha avviato un’azione sull’Appello UNA RIPARTENZA PER L’EUROPA di raccolta firme rappresentative del mondo politico, economico, accademico e del terzo settore a tutti i livelli, rivolta al Parlamento europeo.
Si chiede al Parlamento europeo, in quanto unica istituzione che rappresenta direttamente i cittadini europei, di esercitare una funzione di indirizzo e di guida per avviare la trasformazione dell’Unione europea in una unione politica federale, solo modo per rendere permanente la svolta politica prospettata in queste settimane a livello europeo sotto la spinta dell’emergenza della crisi pandemica. In particolare si chiede al Parlamento di attivarsi su tre punti:

  • vigilare affinché la ambizioni espresse nelle proposte della Commissione non vengano svilite da compromessi al ribasso tra gli Stati, respingendo in tal caso l’accordo del Consiglio europeo;
  • battersi affinché le nuove risorse proprie dell’Unione vengano valutate, raccolte e gestite a livello europeo, avviando subito il confronto sull’attribuzione di una competenza fiscale all’Unione europea;
  • guidare il processo delle riforme politico-istituzionali necessarie per costruire l’unione politica, elaborando, e proponendo alle altre istituzioni europee un progetto di Costituzione federale europea in vista del confronto con i cittadini nel quadro del rilancio del processo della Conferenza sul futuro dell’Europa.

La sezione “Altiero Spinelli” di Roma del Movimento Federalista Europeo e la rete accademica “l’Università per l’Europa. Verso l’unione politica” hanno organizzato un dibattito online (webinar) con Paolo Guerrieri, Docente presso il College of Europe e Istituto Affari Internazionali, e con Daniel Gros, Direttore del Centre for European Policy Studies, intervenuto in collegamento dall’Università di Berkeley.
Il dibattito si è concentrato sulle misure economiche in discussione a livello europeo per fronteggiare la recessione dovuta all’emergenza sanitaria. Oltre agli strumenti già messi in campo dall’UE, si è analizzato, in particolare, le prospettive e la possibile struttura dello “European Recovery Fund” (su cui la Commissione dovrà presentare, nei prossimi giorni, una proposta al Consiglio europeo), valutandone fattibilità, capacità di risposta alla crisi e implicazioni in termini di avanzamento del processo d’integrazione.
Dopo il saluto introduttivo di Francesco Gui, Coordinatore de l’Università per l’Europa, il dibattito è stato moderato da Ugo Ferruta (Presidente MFE Roma), Alessio Pisanò (giornalista freelance a Bruxelles) e Simone Cuozzo (Segretario MFE Roma).
In apertura di discussione sono intervenuti Paola De Angelis e Marco D’Agostini (MFE) e Franca Gusmaroli (Università per l’Europa).

Relazione introduttiva di Paolo Guerrieri

Intervento introduttivo di Daniel Gros

Diretta integrale dell’incontro

Repliche al dibattito di Paolo Guerrieri e Daniel Gros

Interventi in conclusione di Daniel Gros e Paolo Guerrieri

Paolo Guerrieri è Docente al College of Europe (Bruges), alla Paris School of International Affairs, Sciences-Po (Parigi) e alla Business School dell’Università di San Diego, California. E’ Consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali. Dal 2013 al 2018 è stato Senatore della Repubblica (membro delle Commissioni Bilancio e Politiche dell’UE). Editor della Rivista ‘Journal of European Economic History’, Presidente dell’Advisory Board della Rivista ‘Economia Italiana’. E’ stato consulente presso numerose istituzioni e organizzazioni internazionali, tra cui la Banca Mondiale, la Commissione Europea, l’OCSE, la CEPAL. E’ Docente emerito in Economia di Sapienza Università di Roma. E’ autore di numerosi libri e articoli su temi dell’economia e della politica economica internazionale.

Daniel Gros è Direttore del Centre for European Policy Studies (CEPS), uno dei maggiori think tank sui temi europei a Bruxelles. E’ consulente del Parlamento europeo e membro del Comitato scientifico consultivo del Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (CERS) e del forum economico Euro 50 Group. In passato ha lavorato nel Fondo Monetario Internazionale e in Commissione europea, nonché come consulente di alto livello per diversi governi, tra cui Regno Unito e Stati Uniti. E’ Editor delle Riviste “Economie Internationale” e “International Finance”. E’ PhD. in Economia all’Università di Chicago e autore di numerosi libri e articoli scientifici. E’ un esperto dell’Unione monetaria europea, politica macroeconomica, finanza pubblica, settore bancario e mercati finanziari nonché di politica commerciale.

Sono state poste domande da docenti della rete accademica e dagli iscritti partecipanti, sia in video che in chat Zoom e facebook. Per facilitare la necessaria programmazione (visti i tempi e il numero degli interventi) i partecipanti sono stati invitati ad inviare le loro domande per iscritto a mfe@mferoma.eu oppure a info@universita-per-europa.eu. L’incontro è stato trasmesso in diretta facebook e condiviso sui canali degli organizzatori.

La sezione “Altiero Spinelli” di Roma del Movimento Federalista Europeo (MFE) ha organizzato un quarto dibattito online (webinar) per discutere le strategie politiche per costruire il futuro dell’Europa dopo l’emergenza covid-19. In particolare, a seguito della riunione del Consiglio europeo, abbiamo analizzato le proposte delle principali forze progressiste europee per ridare slancio al processo d’integrazione. Ne abbiamo parlato con il parlamentare europeo, Brando Benifei, capo delegazione italiana del Socialists and Democrats Group in the European Parliament, e con l’esponente di primo piano degli European Greens, Monica Frassoni, già parlamentare europeo e co presidente dei Verdi europei. L’incontro è stato moderato e coordinato da Ugo Ferruta, Simone Cuozzo e Monica Didò, Presidente, Segretario e Vice Segretaria della sezione MFE di Roma. Il dibattito ha previsto una programmazione degli interventi/domande. Le prime domande sono state poste da Paolo Acunzo (Vice Presidente Movimento Federalista Europeo) e Diletta Alese (membro del Board esecutivo degli Young European Federalists – JEF Europe), che hanno anche svolto interventi a conclusione del dibattito.

I video degli interventi introduttivi:

Brando Benifei

Monica Frassoni

Interventi conclusivi di:

Diletta Alese

Paolo Acunzo

La diretta integrale del dibattito

Brando Benifei è membro del Parlamento europeo. Ha aderito al gruppo S&D. E’ capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo. Alla sua seconda legislatura, si occupa di Mercato interno e digitale, di Affari costituzionali e di Occupazione e affari sociali. Nella precedente ha seguito il Rapporto sull’aumento del prefinanziamento dell’Iniziativa per l’occupazione giovanile ed è stato relatore del Rapporto sull’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro europeo. Nel 2018 sul tema dell’occupazione e affari sociali è stato eletto Miglior deputato dell’anno. E’ membro del Gruppo Spinelli al Parlamento europeo. E’ inoltre eletto nel Comitato Federale del Movimento Federalista Europeo

Monica Frassoni è un’esponente di primo piano dei Verdi europei. Già parlamentare europea per due legislature consecutive (dal 1999 al 2009). La prima volta nelle liste di Ecolo in Belgio, prima italiana eletta all’estero, la seconda volta con i Verdi italiani. Dal 2002 è stata co-Presidente del gruppo verde al Parlamento europeo con Daniel Cohn-Bendit. Fino al 2019 è stata co-Presidente del partito Verde europeo. Dal 2018 è consigliera comunale di Ixelles (regione di Bruxelles). Presiede ECES, European Center for Electoral Support, nonché il gruppo di imprese e think tanks la European Alliance to Save Energy – EUASE. Dal 1987 al 1989 è stata Secretary General degli Young European Federalists (JEF Europe)

I partecipanti sono potuti intervenire nel dibattito in video e audio attraverso la piattaforma Zoom. Sono inoltre state raccolte domande per iscritto a mfe@mferoma.eu. Il dibattito è stato successivamente reso visibile sull’evento dedicato e sui canali facebook della sezione di Roma.

Adesione del Movimento Federalista Europeo (MFE) alla mobilitazione promossa dall’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI

Il Movimento Federalista Europeo aderisce convintamente alla manifestazione del 25 aprile promossa dall’ANPI. Nel 1941, l’ora più buia dell’Europa, a Ventotene un piccolo gruppo di antifascisti seppe indicare la strada per estirpare dal Vecchio Continente i demoni che avevano condotto alle catastrofi della prima metà del XX secolo. Ma il progetto di Eugenio Colorni, Ada ed Ernesto Rossi, Ursula Hirschmann, Altiero Spinelli si è realizzato solo in parte. Antichi virus, ben più pericolosi di quello che ci costringe a restare chiusi nelle nostre case, stanno tornando prepotentemente sulla scena: nazionalismo, xenofobia, razzismo, intolleranza, totalitarismo. Come ha scritto Bertolt Brecht: “Occorre agire, non parlare. Questo mostro stava per governare il mondo! I popoli lo spensero, ma ora non cantiamo vittoria: il grembo da cui nacque è ancora fecondo”. La Resistenza non è finita. Bisogna portare a compimento il progetto dei Padri fondatori.

Video “La Resistenza non è finita”

Video “L’Europa come comunità di destino”

Seguiteci in diretta facebook su questa pagina oggi alle 17.30, un 25 aprile per #lanostraeuropafederale

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