Iniziative

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La sezione “Altiero Spinelli” di Roma partecipa alla manifestazione “Mai più fascismi” indetta dai sindacati CGIL, CISL e UIL, aperta a cittadini, associazioni, partiti, espressioni della società civile che si riconoscano nei valori della democrazia e dell’antifascismo. La manifestazione rappresenta una risposta civica e politica all’assalto fascista alla sede nazionale della CGIL, compiuto dal partito neo-fascista Forza Nuova il 9 ottobre scorso a margine della manifestazione no-vax di piazza del Popolo.

La segreteria nazionale del Movimento Federalista Europeo ha fatto pervenire la sua solidarietà alla CGIL ed ha annunciato l’adesione del Movimento alla manifestazione
https://www.mfe.it/port/index.php/prima-pagina/notizie/4847-l-mfe-esprime-la-propria-solidarieta-alla-cgil

La sezione di Roma del MFE ha promosso assieme all’Associazione Per Roma, a Passo Civico Comitato per Roma e alle altre associazioni aderenti al Manifesto per Roma capitale europea, un confronto pubblico con i candidati alle elezioni comunali e municipali di Roma del 3-4 ottobre.
L’incontro ha visto partecipare candidati di tutti i principali schieramenti politici che hanno manifestato la loro adesione alle proposte del Manifesto e l’impegno a lavorare per concretizzarle se eletti.

La registrazione video dell’incontro curata da SharingTV

La sezione di Roma ed il centro regionale del Lazio del MFE hanno collaborato con la Federazione Unitaria Italiana Scrittori, la rete accademica “l’Università per l’Europa. Verso l’unione politica” ed il circolo Giustizia e Libertà all’organizzazione dell’incontro pubblico con i cittadini dell’UE non italiani, residenti a Roma, che grazie alla cittadinanza europea hanno diritto di voto alle elezioni comunali e municipali del 3-4 ottobre 2021. Nell’incontro sono stati forniti dati ed informazioni per aumentare la consapevolezza di tale diritto e si sono raccolte testimonianze e aspettative dei cittadini UE sul voto alla presenza dei candidati

La registrazione video dell’incontro

 

Nell’anniversario degli 80 anni del Manifesto di Ventotene, si ricorda la figura di Eugenio Colorni in una giornata commemorativa che ha visto svolgersi una cerimonia presso la targa a lui dedicata in via Livorno, 20 a Roma (nel luogo in cui fu ferito a morte) e il siccessivo svolgimento di un seminario di approfondimento sul pensiero e l’azione di uno dei padri del federalismo europeo.

Alcune foto dalla cerimonia del mattino:

 

La registrazione video del webinar “Eugenio Colorni: intellettuale e militante della democrazia”

9 MAGGIO FESTA DELL’EUROPA
AL VIA LA CONFERENZA SUL FUTURO DELL’EUROPA
L’UEF insieme al Gruppo Spinelli lancia l’Appello europeo
La nostra Europa federale, sovrana e democratica

Il 9 maggio, giorno della Festa dell’Europa in cui celebriamo la scelta storica compiuta dagli europei nel 1950 e in cui salutiamo con speranza l’avvio della Conferenza sul futuro dell’Europa, l’Unione dei federalisti europei (UEF) lancia l’Appello La nostra Europa federale, sovrana e democratica (www.lanostraeuropafederale.it), sottolineando l’importanza di questo momento storico e delle sfide politiche che l’Unione europea deve affrontare.

“Per le forze che credono in un’Europa federale, sovrana e democratica, questo è il momento dell’impegno e della mobilitazione”, sottolinea Sandro Gozi, Presidente dell’UEF e parlamentare europeo. “La Conferenza è un’opportunità irripetibile per discutere insieme, cittadini e rappresentanti politici, come costruire la nostra Europa, che deve diventare federale, sovrana e democratica. Non dobbiamo sprecarla, serve il massimo coinvolgimento di tutti.”.L’Appello, promosso da Sandro Gozi per l’Unione dei federalisti europei, Brando Benifei per il Gruppo Spinelli del Parlamento europeo, Eva Maydell, in qualità di Presidente del Movimento europeo internazionale, e da membri del Board del Gruppo Spinelli di tutte le famiglie politiche pro-europee, tra cui Guy Verhofstadt, Co-chair per il Parlamento europeo del Board della Conferenza, e due Vicepresidenti del Parlamento europeo, Dimitrios Papadimoulis Fabio Massimo Castaldo, è stato sottoscritto da alcune centinaia di personalità europee, del mondo della politica, dell’accademia, della cultura, del lavoro e dell’impresa, della società civile. Amplissima l’adesione tra i parlamentari europei e nazionali di diversi paesi, tra cui moltissimi italiani di tutte le forze politiche, e da intellettuali di tutta Europa; tra tutti vogliamo ricordare Mario Vargas LlosaJavier Cercas e Daniel Cohn Bendit. In Italia ricordiamo tra i tanti: Mario MontiEnrico LettaMatteo RenziGiuseppe Conte; tra i numerosi parlamentari anche le due vicepresidenti del Senato Anna Rossomando (PD) e Paola Taverna (M5S); Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna e Presidente del CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) e Presidente italiano della sezione nazionale (AICCRE); Antonio Decaro, Sindaco di Bari e Presidente ANCI; Michele De Pascale, Sindaco di Ravenna e Presidente UPI (Unione Province Italiane); Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Giuseppe Cassì, Sindaco di Ragusa. Tra gli studiosi Gianfranco Pasquino e Nathalie Tocci (Direttore IAI); e poi i tre Segretari generali di CGIL, CISL, UIL (Maurizio LandiniLuigi Sbarra, Pierpaolo Bombardieri), e il Segretario generale della Confederazione europea dei sindacati (CES), Luca  Visentini.

A seguire il testo dell’Appello con i primi firmatari. La lista completa verrà resa ufficialmente pubblica il 9 maggio sul sito dell’Unione dei Federalisti europei (www.federalists.eu). La raccolta delle adesioni prosegue on line (www.lanostraeuropafederale.it)

 

Pavia, 7 maggio 2021

 

Il quotidiano nazionale La Stampa ha ripreso l’Appello sul suo sito
https://www.lastampa.it/esteri/2021/05/07/news/conferenza-sul-futuro-dell-europa-l-appello-la-nostra-europa-federale-sovrana-e-democratica-1.40243332

Il Centro nazionale del Movimento Federalista Europeo ha organizzato il 23 marzo un webinar sul tema di grande attualità del contrasto alla pandemia e della campagna vaccinale, con le relative implicazioni a livello europeo e nazionale, nell’ottica di visione federalista.

Sono intervenuti come relatori:
• Silvio Garattini, Fondatore e Presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri
• Patrizia Toia, Parlamentare europea
• Paola Testori Coggi, Chair, T20 Task Force Global Health and Covid-19 e Special Advisor del National Technological Cluster on Life Sciences ALISEI

Introduzione di Salvatore Aloisio, Movimento Federalista Europeo

Dibattito, con gli interventi programmati di:

– Stefano Castagnoli, Vicepresidente MFE e Primario di Psichiatra
– Massimo Malcovati, Direzione nazionale MFE, già Presidente del Corso di laurea in Medicina, Università di Milano
– Marco Barbetta, MFE di Verona, Direttore sanitario della Pia Opera Ciccarelli

Intervento di David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo

Care colleghe e cari colleghi,

in occasione di questa cerimonia, è un giorno speciale per la democrazia europea….Finalmente si parte.

La Conferenza sul futuro dell’Europa sarà un’opportunità unica per tutti i cittadini europei e per la società civile di plasmare il nostro futuro. Abbiamo bisogno di aprire questo cantiere e in questo processo vogliamo mettere al centro i cittadini, la società civile, ma anche i Parlamenti nazionali, le regioni, gli attori locali, le parti sociali, il mondo accademico, i giovani.

Mettendo i cittadini europei al centro di questo processo, consultandoli, coinvolgendoli, nei dibattiti, durante tutta la Conferenza essi avranno la possibilità di affrontare le questioni che sono loro care e noi ci impegniamo ad ascoltare le loro aspettative, le loro preoccupazioni, le loro idee. Ecco perché la Conferenza sarà un evento innovativo, ecco perché può essere un game changer….

L’Europa sta affrontando un momento molto difficile, drammatico, ma la solidarietà che essa incarna e che vuole incarnare non può che essere l’unica risposta a questa crisi. L’Unione sarà al centro della ripresa economica e sociale, così come continuerà ad essere al centro della strategia di vaccinazione. Un approccio unito e solidale rimane l’unico modo per andare avanti; e le aspettative dei nostri cittadini nei confronti dell’Europa sono sempre più forti.

In questo contesto è essenziale a dare all’Europa gli strumenti giusti per rispondere a queste attese, a questa richiesta di solidarietà, per prepararla e preparare la sfida futura. Ecco perché la Conferenza dovrà essere un momento di riflessione per trarre lezioni da questa crisi, ma anche per rafforzare la nostra democrazia. Se l’Europa deve essere in grado di affrontare le questioni globali e adattarsi ad un mondo che cambia, dovrà dotarsi dei mezzi per essere più efficace, più democratica, più flessibile, più resiliente.

E’ urgente rinnovare il nostro patto democratico, rinnovando il legame con la nostra società. Sta emergendo un vero spazio pubblico europeo. La crisi ha rivelato una vera e propria europeizzazione dell’opinione pubblica. La convinzione della nostra unità e la consapevolezza di un destino comune sono ormai condivisi dalla maggioranza dei cittadini e dei decisori europei, e si alimentano a vicenda. Ora dobbiamo gettare le basi per un nuovo contratto sociale europeo, rafforzare l’Europa, affinché non soffra più l’emergenza delle crisi che verranno, ma sia dotata degli strumenti strategici e della capacità per essere più resiliente.

Ascoltare, discutere, cambiare l’Europa insieme. E’ ciò che le nostre tre istituzioni si sono impegnate a fare oggi, lanciando la Conferenza sul futuro dell’Europa il 9 maggio prossimo. Ma soprattutto oggi siamo fermamente impegnati a garantire il seguito concreto delle raccomandazioni e delle conclusioni che la Conferenza produrrà. E’ essenziale che questo esercizio porti ad azioni concrete: cambiamenti legislativi, cambiamenti dei trattati, se questo è desiderato e auspicato. Ci impegniamo a non avere tabù, e a fare in modo che i risultati possano offrire una visione reale del nostro progetto europeo. E’ in gioco la nostra credibilità come rappresentanti delle istituzioni, come rappresentanti dei cittadini. E’ in gioco il nostro futuro e il futuro della nostra democrazia. E ora abbiamo l’opportunità di riscoprire l’anima del progetto europeo e di farla vivere nella contemporaneità.

Invitiamo quindi tutti i cittadini europei a partecipare alla Conferenza, a costruire l’Europa di domani, affinché diventi davvero la loro Europa.

Strasburgo, 10 marzo 2021

 

Oggi il Parlamento europeo ha dato il via libera alla Conferenza sul futuro dell’Europa. Il MFE, insieme all’UEF, accoglie con soddisfazione il raggiungimento di un accordo che finalmente apre l’opportunità di lavorare per una nuova Europa insieme ai cittadini. Per le forze che credono in un’Europa federale, sovrana e democratica è ora il momento dell’impegno e della mobilitazione.

Nel salutare con sollievo l’avvio a lungo atteso della Conferenza sul futuro dell’Europa, il MFE, insieme all’UEF sottolinea l’importanza del momento storico e delle sfide politiche che l’Unione europea sta fronteggiando e ricorda la necessità che la Conferenza sia un momento di confronto per permettere ai cittadini, alla società civile, alle forze del lavoro e dell’impresa, insieme agli esponenti delle istituzioni nazionali ad europee, di confrontarsi e decidere come procedere per adattare le nostre istituzioni in modo da completare la costruzione di un’Europa federale, sovrana e democratica.

Nei momenti storici di grande svolta, le comunità devono essere in grado di adattare le loro istituzioni, se vogliono governare i nuovi processi ed evitare di cadere in un declino irreversibile” dichiara Sandro Gozi, Presidente dell’UEF e parlamentare europeo. “E’ quello che dobbiamo fare oggi nell’Unione europea: rendendo permanente lo strumento del Next Generation EU e creando un bilancio federale, affinché l’UE possa condividere con gli Stati membri la sovranità fiscale; e acquisendo nuove competenze, estendendo la procedura legislativa ordinaria, nel campo della salute, della politica economica, della politica estera e della difesa, per rendere l’Europa leader globale nella difesa dei valori fondamentali e dello stato di diritto, modello di una transizione ecologica socialmente sostenibile e attore globale per un nuovo multilateralismo”.

Per questo la Conferenza deve poter discutere senza tabù non solo quali politiche europee devono essere rafforzate, ma anche quali riforme dei Trattati sono necessarie per dotare l’UE degli strumenti necessari per agire con efficacia e incisività”, prosegue Domenec Ruiz Devesa, Vicepresidente dell’UEF e parlamentare europeo.

A questo proposito sarà fondamentale anche la riforma del sistema elettorale europeo, per uniformarlo, creare circoscrizioni pan-europee con le liste transnazionali, avviando la nascita di un vero spazio politico e di dibattito pubblico europeo”, conclude Sandro Gozi. “Ora è il momento del confronto e dell’azione, anche per superare i limiti della governance della Conferenza, che il Consiglio ha voluto indebolire con il principio del consenso che rende difficile raggiungere conclusioni efficaci. Serve un fronte comune di tutte le forze che credono in un’Europa sovrana e democratica, nel Parlamento europeo, nei Parlamenti e tra i governi nazionali, nella società civile. Si apre un processo che noi crediamo debba portare a costruire l’Europa federale di cui abbiamo bisogno. E Il tempo per farlo è ora: ora o mai più. Non sprechiamo questa opportunità”.

Il Centro nazionale del Movimento Federalista Europeo ha organizzato un dibattito sul tema della questione dei migranti che sono bloccati in condizioni disumane ai confini dell’UE, sulle implicazioni in termini di valori e principi promossi dall’integrazione europea e su strumenti e competenze ancora prettamente intergovernativi in questo settore.

L’MFE ha organizzato un incontro con europarlamentari che hanno visitato il campo al confine tra Croazia e Bosnia.

Introduzione: Sandro Gozi, Presidente dell’UEF e parlamentare europeo
Testimonianze e interventi di:
– Brando Benifei, parlamentare europeo
– Pierfrancesco Majorino, parlamentare europeo
– Alessandra Moretti, parlamentare europea

Coordina: Giorgio Anselmi, Presidente del Movimento Federalista Europeo

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