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Indicare nella casuale “MFE: Nome Cognome, tipo socio, anno”. Esempio per rinnovare la quota 2023 indicare per ogni socio: “MFE: Mario Rossi, oridinario, 2023”. Se GFE scrivere GFE al posto di MFE.

Per questo tipo di pagamento si raccomanda di indicare “per amici e familiari” in quanto a titolo personale.

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Si ricorda che le quote annuali di iscrizione sono: € 30 Ordinario (con abbonamento a rivista); € 15 Familiare (residente con un ordinario), Giovane (under 18 anni) e AEDE; € 100 Militante; € 300 Benemerito.

Gli iscritti fino ai 30 anni d’età sono anche membri della Gioventù Federalista Europea di Roma.

Per informazioni potete contattare il tesoriere scrivendo a  Fabrizio Sebastiani <fabrizio@bzimage.it> e al segretario simone_cz85@hotmail.it.

Per dare forza alla nostra attività e proporre una visione costruttiva e lungimirante dell’Europa, opposta a quella regressiva e distruttiva dei nazionalisti, abbiamo bisogno del tuo sostegno e del tuo impegno!

La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà!” (dal Manifesto di Ventotene “per un’Europa libera e unita”, 1941)

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La sezione “Altiero Spinelli” di Roma del Movimento Federalista Europeo, ha organizzato la presentazione del libro “Europa Ucraina voltiamo pagina” martedì 14 marzo presso la sede di via Brunetti 60.
E’ stata l’occasione per dibattere dell’evoluzione della guerra in Ucraina, a più di un anno dall’inizio dell’invasione russa, e del ruolo che l’Unione europea deve svolgere in questo difficile scenario ai propri confini.

Hanno partecipato all’incontro l’autrice Stefania Schipani e alcuni protagonisti delle interviste presenti nel libro:

– Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e della Difesa
– Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Movimento Europeo in Italia
– Ugo Ferruta, Presidente del Movimento Federalista Europeo Roma
– Mario Leone, Direttore dell’Istituto di studi federalisti Altiero Spinelli

Ha moderato l’incontro la giornalista Silvia Mattoni.

Il Centro regionale del Lazio e la sezione di Roma del Movimento Federalista Europeo hanno organizzato un incontro pubblico di dibattito con i candidati alle elezioni regionali del Lazio del 12-13 febbraio. Abbiamo invitato candidati di forze politiche a sostegno dei principali contendenti al governo della Regione. Con loro abbiamo discusso e ascoltato proposte ed impegni concreti su come accrescere la dimensione europea della nostra Regione.
Sono intervenuti: Pier Ernesto Irmici (lista Forza Italia), Annalisa Angieri (lista Più Europa/Radicali italiani/Volt), Adriana Calì (lista Movimento 5 Stelle 2050), Valeria Diamanti (lista Noi Moderati/Rinascimento Sgarbi) ed Emanuele Pinelli (lista Azione-Italia Viva).

La sezione “Altiero Spinelli” di Roma del Movimento Federalista Europeo ha organizzato all’ Enoteca Letteraria in via San Giovanni in Laterano, un aperitivo di sezione con spazio per un dibattito informale sull’attualità europea e sulle prossime iniziative che saranno organizzate nel corso dell’anno. Si è voluto ripartire con un’attività in presenza che è stata ben partecipata da un mix di militanti storici, giovani e meno giovani, e soprattutto da nuovi iscritti e simpatizzanti che si sono avvicinati da poco alla sezione e che si spera di coinvolgere più assiduamente in prossime riunioni e iniziative pubbliche nel corso dell’anno. 

Venerdì 18 novembre abbiamo organizzato la presentazione dell’edizione aggiornata del libro “l’ABC dell’Europa di Ventotene”, un dizionario che racconta l’Europa attraverso le 21 lettere dell’alfabeto. Si tratta di un testo adatto anche alle scuole. L’incontro ha visto partecipare Nicola Vallinoto, curatore dell’edizione, Diletta Alese, Pier Virgilio Dastoli e Paolo Ponzano, autori di alcune delle voci del libro.
Ad introduzione dell’incontro è intervenuto Giampiero Gramaglia per trattare il tema della comunicazione del progetto europeo nei media.

Adesione GFE-MFE Roma alla marcia per la pace in Ucraina, organizzata dai sindacati, dalla Comunità di Sant’Egidio e da molte altre associazioni, con un corteo fino a Piazza San Giovanni.

Anche noi oggi in piazza a Roma.
🇺🇦 In Ucraina c’è un conflitto con un aggressore (la Russia) e un aggredito (l’Ucraina). Un conflitto in cui il nazionalismo imperialista russo sta cercando di conquistare nuove territori per avere più voce in un mondo globalizzato senza governo.
Il pacifismo purtroppo non basta per garantire la pace, ma servono invece istituzioni comuni che rendano la pace una prospettiva realizzabile, per sempre.
🟢 Come federalisti, rigettiamo la guerra come risoluzione dei conflitti internazionali. Se esiste una vera garanzia dalla violenza della guerra, è rappresentata dalla possibilità di costruire la pace istituzionalizzando i conflitti, superando l’anarchia internazionale e la legge del più forte che governa le relazioni tra gli Stati attraverso delle istituzioni comuni. Solo pretendendo l’estensione dello stato di diritto sul piano sovranazionale si può realizzare una “pace positiva”: tutte le alternative sono tregue, intermezzi o, al più, wishful thinking. L’Unione europea è, in questo senso, il primo esempio nella storia di superamento dello Stato alternativa al modello imperiale: una rivoluzione pacifica che ha creato una sovranità condivisa tra gli Stati e un percorso comune fondato sui diritti e la democrazia.
Oggi questo non basta. Viviamo in un mondo globalizzato, ma organizzato in modo multipolare e diviso in Stati nazionali che pensano ancora di poter esercitare una sovranità assoluta. Un mondo in cui resta dunque l’anarchia internazionale, il nazionalismo competitivo, l’imperialismo e la guerra fra gli stati.
La Russia ripropone la violenza della guerra per risolvere in ultima istanza i rapporti tra gli Stati. L’Ucraina, con la richiesta di adesione all’Unione europea, ha già mostrato di voler accettare un ordinamento sovrannazionale che garantisca in prospettiva la pace. Finché da parte della Russia, non ci sarà il riconoscimento che i rapporti fra gli Stati devono essere portati sul terreno del diritto, abbandonando la violenza, la resistenza del popolo ucraino avrà tutto il nostro sostegno.
🇪🇺 Continuiamo a marciare, per unire l’Europa per unire il mondo!

MFE e GFE hanno aderito all’iniziativa “L’Europa unita come risposta al fascismo e ai nazionalismi a 100 anni dalla Marcia su Roma”, lanciata dal Movimento Europeo in Italia. Si tratta di una iniziativa, condivisa con tante associazioni, per diffondere, anche in questo anniversario, uno dei messaggi chiave del nostro Movimento: “La Resistenza non è ancora finita”.
Con questo spirito, sabato 5 Novembre nella sede del Movimento Europeo si è tenuta un’iniziativa per celebrare il legame che continua a esistere tra antifascismo, storia della resistenza e la battaglia per la Federazione Europea e che ha visto la partecipazione di Pier Virgilio Dastoli e la testimonianza Mario Di Meo, uno degli ultimi partigiani rimasti a Roma e più in generale in Italia. L’incontro è stato introdotto e moderato da Francesca Mastrantuono, Segretaria GFE Roma.

“Cittadinanza europea deve significare, oggi più che mai, cittadinanza democratica”.

Con queste parole del messaggio della senatrice a vita Liliana Segre si è aperta, il 28 ottobre 2022, presso l’Associazione “Per Roma”, in via Nazionale 66, la prima edizione della Giornata della cittadinanza europea, promossa dal MFE Roma e del Lazio e dalla rete accademica “L’Università per l’Europa”, con la partecipazione di docenti e studenti delle scuole: Scuola Secondaria primo grado Sinopoli, Istituto tecnico Galileo Galilei, Liceo Classico Dante Alighieri e Liceo Internazionale del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”.
Nel corso dell’incontro, coordinato dal prof. Francesco Gui, Presidente MFE Lazio, e dalla prof. Paola Spinelli, a cui Paolo Acunzo, Vice Presidente MFE Roma, ha portato il messaggio di saluto della sezione, è stata messa in evidenza per la prima volta, grazie alla partecipazione dei docenti universitari Paolo Ponzano e Carlo Curti Gialdino, l’importanza della cittadinanza europea come fattore unificante fra i cittadini dei diversi paesi dell’Unione.
Al tempo stesso, i giornalisti Dino Pesole e Giampiero Gramaglia hanno sottolineato l’insufficienza dell’informazione ufficiale e mediatica in merito ai diritti che essa garantisce ed al suo importante significato identitario in una dimensione nazionale, europea e globale.
Come auspicato nel messaggio della Segre, che ha affermato “il Next Generation Plan dell’Unione non potrà… riorganizzare il futuro dell’Europa se… le ragazze e i ragazzi del nostro continente non saranno protagonisti in termine di partecipazione, condivisione, responsabilizzazione e interlocuzione con le istituzioni nazionali ed europee”, gli studenti partecipanti hanno dato una significativa testimonianza della loro cittadinanza europea attiva all’interno delle loro scuole.
Fra gli altri, è stato esposto il percorso biennale di educazione civica europea realizzato dall’Istituto Sinopoli coniugando la cittadinanza digitale con l’approfondimento di tematiche di attualità dell’Unione. A metà novembre alcuni docenti e studenti del Sinopoli si recheranno a Lille per la conclusione del programma Erasmus Plus, dedicata alla cittadinanza europea. Una cittadinanza che, come ha illustrato una studentessa del Dante, garantisce anche il diritto di asilo a coloro che vengono identificati sotto il nome di nuovi migranti ambientali. Per “Una nuova generazione di cittadinanza”: questo invece è il titolo dell’intervento di Carlo Alberto, studente del Convitto che ha raccontato della sua partecipazione nel giugno scorso agli Stati Generali della Conferenza sul futuro dell’Europa.
A questo proposito l’on. Silvia Costa, commissaria di governo per Santo Stefano e Ventotene, ha inviato al convegno la Risoluzione del Parlamento europeo del 6 aprile 2022 sull’attuazione di misure di educazione civica, promossa da una pluralità di voci istituzionali e della società civile tra cui l’Unione dei federalisti europei.
Le conclusioni sono state affidate alla prof.ssa Giulietta Ottaviano che ha restituito con attenta sintesi il significato e le potenzialità, da diffondere, dell’intera giornata. Un successo!

Martedì 25 ottobre abbiamo coadiuvato Movimento europeo in Italia ed Eurispes nell’organizzazione presso la sede del CNEL del Seminario “Il Pilastro Sociale Europeo dopo l’approvazione della direttiva sul salario minimo”. L’incontro ha visto intervenire esponenti di primo piano della classe politica e sindacale a livello italiano ed europeo per discutere della necessità di una maggiore integrazione europea nel campo della politica sociale. L’iniziativa è stata dedicata alla memoria di Carmelo Cedrone, scomparso lo scorso settembre, nostro iscritto di sezione, già Vicepresidente della Commissione economica del Comitato Economico e Sociale Europeo CESE/EESC a Bruxelles. Sono intervenuti anche rappresentanti della famiglia di Cedrone. Per il MFE Roma, segnalo l’intervento di ricordo da parte del Presidente MFE Roma, Ugo Ferruta.

registrazione video curata da radio radicale https://www.radioradicale.it/scheda/681395/il-pilastro-sociale-europeo-dopo-lapprovazione-della-direttiva-sul-salario-minimo

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