Puoi iscriverti alla sezione “Altiero Spinelli” di Roma del Movimento Federalista Europeo semplicemente inviando un bonifico al:

conto Unicredit n°104177317 intestato a MOVIMENTO FEDERALISTA EUROPEO – Sezione di ROMA

CIN: C ABI: 02008 CAB: 05089.

CAUSALE: tessera 2021 + cognome.

IBAN IT49C0200805089000104177317  – Codice BIC: UNCRITM1149

Si ricorda che le quote annuali di iscrizione sono: € 30 Ordinario (con abbonamento a rivista); € 15 Familiare (residente con un ordinario), Giovane (under 18 anni) e AEDE; € 100 Militante; € 300 Benemerito.

Gli iscritti fino ai 30 anni d’età sono anche membri della Gioventù Federalista Europea di Roma.

Per informazioni potete contattare il tesoriere scrivendo a angelo.ariemma@uniroma1.it e al segretario simone_cz85@hotmail.it.

Per dare forza alla nostra attività e proporre una visione costruttiva e lungimirante dell’Europa, opposta a quella regressiva e distruttiva dei nazionalisti, abbiamo bisogno del tuo sostegno e del tuo impegno!

La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà!” (dal Manifesto di Ventotene “per un’Europa libera e unita”, 1941)

Tags:

La sezione “Altiero Spinelli” di Roma partecipa alla manifestazione “Mai più fascismi” indetta dai sindacati CGIL, CISL e UIL, aperta a cittadini, associazioni, partiti, espressioni della società civile che si riconoscano nei valori della democrazia e dell’antifascismo. La manifestazione rappresenta una risposta civica e politica all’assalto fascista alla sede nazionale della CGIL, compiuto dal partito neo-fascista Forza Nuova il 9 ottobre scorso a margine della manifestazione no-vax di piazza del Popolo.

La segreteria nazionale del Movimento Federalista Europeo ha fatto pervenire la sua solidarietà alla CGIL ed ha annunciato l’adesione del Movimento alla manifestazione
https://www.mfe.it/port/index.php/prima-pagina/notizie/4847-l-mfe-esprime-la-propria-solidarieta-alla-cgil

La sezione di Roma del MFE ha promosso assieme all’Associazione Per Roma, a Passo Civico Comitato per Roma e alle altre associazioni aderenti al Manifesto per Roma capitale europea, un confronto pubblico con i candidati alle elezioni comunali e municipali di Roma del 3-4 ottobre.
L’incontro ha visto partecipare candidati di tutti i principali schieramenti politici che hanno manifestato la loro adesione alle proposte del Manifesto e l’impegno a lavorare per concretizzarle se eletti.

La registrazione video dell’incontro curata da SharingTV

La sezione di Roma ed il centro regionale del Lazio del MFE hanno collaborato con la Federazione Unitaria Italiana Scrittori, la rete accademica “l’Università per l’Europa. Verso l’unione politica” ed il circolo Giustizia e Libertà all’organizzazione dell’incontro pubblico con i cittadini dell’UE non italiani, residenti a Roma, che grazie alla cittadinanza europea hanno diritto di voto alle elezioni comunali e municipali del 3-4 ottobre 2021. Nell’incontro sono stati forniti dati ed informazioni per aumentare la consapevolezza di tale diritto e si sono raccolte testimonianze e aspettative dei cittadini UE sul voto alla presenza dei candidati

La registrazione video dell’incontro

 

Nell’anniversario degli 80 anni del Manifesto di Ventotene, si ricorda la figura di Eugenio Colorni in una giornata commemorativa che ha visto svolgersi una cerimonia presso la targa a lui dedicata in via Livorno, 20 a Roma (nel luogo in cui fu ferito a morte) e il siccessivo svolgimento di un seminario di approfondimento sul pensiero e l’azione di uno dei padri del federalismo europeo.

Alcune foto dalla cerimonia del mattino:

 

La registrazione video del webinar “Eugenio Colorni: intellettuale e militante della democrazia”

9 MAGGIO FESTA DELL’EUROPA
AL VIA LA CONFERENZA SUL FUTURO DELL’EUROPA
L’UEF insieme al Gruppo Spinelli lancia l’Appello europeo
La nostra Europa federale, sovrana e democratica

Il 9 maggio, giorno della Festa dell’Europa in cui celebriamo la scelta storica compiuta dagli europei nel 1950 e in cui salutiamo con speranza l’avvio della Conferenza sul futuro dell’Europa, l’Unione dei federalisti europei (UEF) lancia l’Appello La nostra Europa federale, sovrana e democratica (www.lanostraeuropafederale.it), sottolineando l’importanza di questo momento storico e delle sfide politiche che l’Unione europea deve affrontare.

“Per le forze che credono in un’Europa federale, sovrana e democratica, questo è il momento dell’impegno e della mobilitazione”, sottolinea Sandro Gozi, Presidente dell’UEF e parlamentare europeo. “La Conferenza è un’opportunità irripetibile per discutere insieme, cittadini e rappresentanti politici, come costruire la nostra Europa, che deve diventare federale, sovrana e democratica. Non dobbiamo sprecarla, serve il massimo coinvolgimento di tutti.”.L’Appello, promosso da Sandro Gozi per l’Unione dei federalisti europei, Brando Benifei per il Gruppo Spinelli del Parlamento europeo, Eva Maydell, in qualità di Presidente del Movimento europeo internazionale, e da membri del Board del Gruppo Spinelli di tutte le famiglie politiche pro-europee, tra cui Guy Verhofstadt, Co-chair per il Parlamento europeo del Board della Conferenza, e due Vicepresidenti del Parlamento europeo, Dimitrios Papadimoulis Fabio Massimo Castaldo, è stato sottoscritto da alcune centinaia di personalità europee, del mondo della politica, dell’accademia, della cultura, del lavoro e dell’impresa, della società civile. Amplissima l’adesione tra i parlamentari europei e nazionali di diversi paesi, tra cui moltissimi italiani di tutte le forze politiche, e da intellettuali di tutta Europa; tra tutti vogliamo ricordare Mario Vargas LlosaJavier Cercas e Daniel Cohn Bendit. In Italia ricordiamo tra i tanti: Mario MontiEnrico LettaMatteo RenziGiuseppe Conte; tra i numerosi parlamentari anche le due vicepresidenti del Senato Anna Rossomando (PD) e Paola Taverna (M5S); Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna e Presidente del CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) e Presidente italiano della sezione nazionale (AICCRE); Antonio Decaro, Sindaco di Bari e Presidente ANCI; Michele De Pascale, Sindaco di Ravenna e Presidente UPI (Unione Province Italiane); Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Giuseppe Cassì, Sindaco di Ragusa. Tra gli studiosi Gianfranco Pasquino e Nathalie Tocci (Direttore IAI); e poi i tre Segretari generali di CGIL, CISL, UIL (Maurizio LandiniLuigi Sbarra, Pierpaolo Bombardieri), e il Segretario generale della Confederazione europea dei sindacati (CES), Luca  Visentini.

A seguire il testo dell’Appello con i primi firmatari. La lista completa verrà resa ufficialmente pubblica il 9 maggio sul sito dell’Unione dei Federalisti europei (www.federalists.eu). La raccolta delle adesioni prosegue on line (www.lanostraeuropafederale.it)

 

Pavia, 7 maggio 2021

 

Il quotidiano nazionale La Stampa ha ripreso l’Appello sul suo sito
https://www.lastampa.it/esteri/2021/05/07/news/conferenza-sul-futuro-dell-europa-l-appello-la-nostra-europa-federale-sovrana-e-democratica-1.40243332

Il Trailer del documentario:

Fino al 25 marzo i giovani federalist* da tutta Europa sono in mobilitazione per #democracyunderpressure!
La campagna della JEF Europe – Young European Federalists [JEF] nasce quindici anni fa come Free Belarus Action e nel 2014 diventa uno strumento permanente di denuncia e mobilitazione sui temi della democrazia e dello stato di diritto dentro e fuori i confini dell’UE.
Da quindici anni centinaia di militanti escono nelle piazze e bendano simbolicamente le statue delle loro città. Un gesto che rappresenta l’oppressione di quei governi che oggi violano le libertà e i diritti dei propri stessi cittadini.
A causa della zona rossa abbiamo dovuto limitare le nostre iniziative in città, ma continuiamo ad impegnarci per la realizzazione dei principi democratici e l’affermazione dello stato di diritto anche dalle nostre case.
Il rispetto dei diritti e principi democratici deve essere realizzato sul piano transnazionale contro l’abuso degli Stati che oggi minacciano il presente e il futuro dei propri cittadini. Per questo è urgente creare garanzie e strumenti istituzionali sul piano Europeo e globale. Un reale spazio democratico europeo e in prospettiva globale, uno spazio di diritti in cui nessun cittadino debba sentirsi più in pericolo.
L’Unione europea non sarà in grado di realizzare la democrazia, la giustizia sociale e la pace a lungo termine se non diventerà una federazione democratica in grado di garantire i diritti e le libertà di tutti i suoi cittadini senza compromessi. L’UE, se vuole essere davvero l’erede dell’Europa di #Ventotene di cui ricorre l’80° anniversario quest’anno non può più ignorare le contraddizioni al suo interno, ai suoi confini e nel mondo.

www.jef.eu/dup

Nel dibattito al Senato che ha seguito le comunicazioni del Presidente Draghi in vista del Consiglio Europeo del 25/26 marzo, il senatore Tommaso Nannicini, membro dell’Intergruppo federalista al Senato della Repubblica e iscritto MFE Roma, ha chiesto che l’Italia evidenzi ai partner europei la necessità di procedere verso un’Unione più integrata fino alla costruzione di una sovranità europea:

Grazie Presidente,

Onorevoli colleghe, onorevoli colleghi,

Signor Presidente del Consiglio, membri del governo,

il prossimo Consiglio Europeo riveste un’importanza fondamentale per le cittadine e i cittadini europei stremati e angosciati dalla pandemia e dagli effetti economici e sociali che produce.

L’Unione Europea, rispetto alla crisi finanziaria del 2008 e alla successiva crisi del debito sovrano, quando sbagliammo tempi e modi di risposta a quella duplice crisi, ha dimostrato di esserci, mettendo in campo una risposta forte e coordinata. Ma non possiamo distrarci. Non possono esserci ritardi nell’attuazione di quella risposta.

Vaccini sicuri, efficaci e rapidamente accessibili sono la migliore risposta non solo all’emergenza sanitaria, ma alla recessione e alla crisi occupazionale. È importante che dal prossimo Consiglio escano scelte che rassicurino le cittadine e i cittadini europei del fatto che, grazie al coordinamento europeo, tutti gli stati membri potranno procedere speditamente con i piani vaccinali.

Ma uscire dalla crisi con un’Europa più forte e più giusta — e di conseguenza con un’Italia più forte e più giusta — non dipende solo dai vaccini. Dovremo realizzare, impostandolo già oggi, un salto di qualità nella costruzione europea.

Presidente Draghi, nel suo discorso di insediamento, lei ha detto che “sostenere questo governo significa condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione”. Parole chiare. Nessuno meglio di lei può sapere i limiti di lasciare da sola la politica monetaria nelle risposte alle crisi. Non si tratta di “cedere sovranità”, come troppe volte abbiamo detto nella nostra retorica, ma di costruire una “nuova sovranità” laddove una sovranità non c’è, laddove gli stati europei da soli non sono in grado di rispondere alle sfide globali che abbiamo di fronte.

È chiaro che tutte le decisioni richieste da un passaggio storico di questo tipo non saranno discusse nel prossimo Consiglio. Ma è importante che fin da ora il governo italiano faccia capire tre cose.

La prima. Che Next Generation EU non è solo la giusta risposta all’emergenza pandemica, ma l’embrione di una possibile futura Unione fiscale, di strumenti di debito e tassazione comuni che permettano di arrivare a un bilancio europeo più forte e a una vera politica fiscale europea che complementi quella monetaria.

La seconda. Che serve una revisione sostanziale del Patto di stabilità e crescita, prima della sua reintroduzione nel 2023, che tenga conto delle conseguenze della pandemia e affianchi alle regole di bilancio criteri di sostenibilità ambientale e sociale, per favorire una crescita sostenuta, sostenibile e inclusiva.

La terza. Che la transizione digitale ed ecologica delle nostre economie non sarà sostenibile se non si ripenseranno gli strumenti di tassazione delle multinazionali, non solo digitali, facendo fare un passo in avanti decisivo allo schema Beps dell’Ocse contro l’elusione fiscale internazionale. E chiedendo scelte coerenti ai nostri partner. È un segnale bellissimo che Biden partecipi a una parte del prossimo Consiglio, rilanciando una nuova stagione di multilateralismo, già inaugurata con il reingresso degli Stati Uniti negli accordi sul clima.

Ma non basta. L’Unione Europea deve chiedere agli Stati Uniti di aderire immediatamente ai Common Reporting Standard, all’accordo multilaterale per lo scambio di informazioni. Senza scambio reciproco e automatico di informazioni non può esserci un sistema equo di tassazione. Il multilateralismo ha bisogno di scelte concrete, non solo di momenti simbolici.

È il momento di costruire un’Europa che non sia solo un mercato unico e una moneta unica, ma una comunità di destino cementata da nuove forme di sovranità. Abbiamo istituzioni europee, un mercato europeo e una moneta europea. Abbiamo bisogno di una politica di bilancio europea, di una cittadinanza europea radicata in alcuni diritti sociali comuni e di uno spazio politico europeo. Di partiti e sindacati europei. Di una discussione politica che prenda le scelte che ci attendono con testa e cuore sinceramente europei.

Lei è la leadership ideale perché l’Italia e l’Europa raccolgano questa sfida. Sfida che non si può vincere in un giorno. Ma che non può essere rinviata. Chiarendo che l’Italia c’è ed è pronta ad andare avanti con chi ci sta. Dopo il “whatever it takes” abbiamo bisogno di un “whoever it takes”: far capire da subito che esiste un nucleo forte di paesi pronti a fare un salto di qualità nella costruzione europea, senza restare prigionieri di bilanciamenti infiniti e soprattutto di veti incrociati.

È il momento di costruire reti, non di porre veti. Buon lavoro.

Il Centro nazionale del Movimento Federalista Europeo ha organizzato il 23 marzo un webinar sul tema di grande attualità del contrasto alla pandemia e della campagna vaccinale, con le relative implicazioni a livello europeo e nazionale, nell’ottica di visione federalista.

Sono intervenuti come relatori:
• Silvio Garattini, Fondatore e Presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri
• Patrizia Toia, Parlamentare europea
• Paola Testori Coggi, Chair, T20 Task Force Global Health and Covid-19 e Special Advisor del National Technological Cluster on Life Sciences ALISEI

Introduzione di Salvatore Aloisio, Movimento Federalista Europeo

Dibattito, con gli interventi programmati di:

– Stefano Castagnoli, Vicepresidente MFE e Primario di Psichiatra
– Massimo Malcovati, Direzione nazionale MFE, già Presidente del Corso di laurea in Medicina, Università di Milano
– Marco Barbetta, MFE di Verona, Direttore sanitario della Pia Opera Ciccarelli

« Older entries